L’isola di Penang: cosa vedere – pregi e difetti

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L’isola di Penang, vicino alla costa ovest della Malesia, è la terza tappa del nostro viaggio a tempo indeterminato- capitolo Malesia.
Ci è piaciuta?? Non ne siamo convintissimi…

Forse avevamo delle aspettative sbagliate.
Pensando a un’isola della Malesia la prima immagine nella nostra mente era una enorme spiaggia bianca, un mare cristallino e tanta natura selvaggia. Quindi costume, infradito e crema solare erano già pronti.
In realtà Penang non è questo. Manca decisamente il fattore wow per quanto riguarda le spiagge, ma dopo aver rivisto le nostre aspettative, abbiamo trovato dei motivi validi per fermarci qualche giorno a esplorarla.


Ecco i 5 motivi per cui passare qualche giorno a Penang.

  1. Cosa vedere a Penang: George Town

    Con il traghetto da Butterworth in 15 minuti circa si raggiunge l’isola di Penang (1.70 rm). Ad accoglierci troviamo la città di George Town, il vero centro dell’isola (tanto che a volte viene chiamata Penang). Nonostante il traffico, il modo migliore per visitarla è a piedi, oppure utilizzando i CAT bus (autobus gratuiti che fanno il giro del centro). Come abbiamo imparato in Malesia, in ogni città, piccola o grande che sia, convivono almeno 3 realtà diverse. George Town non è da meno, anzi… c’è la parte coloniale con gli imponenti edifici di un bianco candido simbolo del colonialismo britannico, la caotica e rumorosa Little India, la colorata China Town e qua e là la traccia Malese. Così passeggiando nel centro storico di George Town ci si può imbattere in una maestosa moschea, fare qualche metro e trovare un tempio buddista cinese al cui esterno vengono bruciati degli incensi enormi (più che bastoncini d’incenso, direi tronchi! 😂) oppure ammirare la stupa colorata di un tempio buddista mentre sullo sfondo si vede una torre bianca dell’orologio dedicata alla regina Vittoria… insomma un mix interessante!

  2. Cosa vedere a Penang: i templi

    Sicuramente un motivo valido per visitare l’isola di Penang è il fatto che ospiti il più grande tempio buddista di tutta la Malesia.

    Si tratta del Kek Lok Si Temple.

    Posto a pochi chilometri dal centro di George Town, è raggiungibile con i bus 201/203 al costo di 2rm. Il tempio si fa notare fin da lontano, grazie a una statua alta 30 metri che rappresenta la dea della Prosperità. Il bus lascia a pochi metri dall’entrata principale e da qui inizia la salita.


    Si dice che il tempio sia diviso in 3 livelli: cinese al piano terra, thailandese al primo piano e birmano all’ultimo. Salendo si incontrano infatti, prima alcuni templi cinesi con statue dorate del Buddha e tantissime lanterne colorate. Poi si sale al secondo livello, quello della pagoda, per arrivare infine ai piedi della statua Kuan Yin. Per raggiungere la cima,si può seguire la strada principale ( prima dell’ingresso al primo tempio in basso) oppure prendere un ascensore (3rm per la conservazione del tempio).
    Vale la pena arrivare fin qua su non solo per la vista sulla città, ma anche per scoprire un giardino con le statue dei segni zodiacali dell’oroscopo cinese e guardare da vicino l’altissima statua. Visto che si tratta della dea della prosperità, noi qualcosa le abbiamo chiesto…non si sa mai! 😉 Sull’isola si trovano poi altri templi più piccoli come lo Snake Temple che ospita delle vipere (dicono visibili solo di notte).

    penang
    Kek Lok Si Temple
  3. Cosa vedere a Penang: il National park e la Penang hill(forse!)

    Per chi come noi ama le passeggiate nella natura ma non è così preparato da fare trekking avventurosi, il Penang National Park è la soluzione giusta per trascorrere una giornata mentre si è sull’isola. Posto a circa 45 minuti in autobus da George Town, lo si raggiunge con il bus 101 (4rm). Una volta all’ingresso, si trovano vari stand che propongono giri in barca perché a quanto pare molti turisti preferiscono fare andata camminando e ritorno navigando. Al parco si accede gratuitamente registrandosi all’ingresso.
    Due sono gli itinerari principali; quello che conduce a Monkey Beach ( quando ci siamo andati noi era chiuso a causa di una frana) e quello di circa 2 ore per Turtle Beach (spiaggia delle tartarughe). Ovviamente gasati dal bellissimo nome della spiaggia, ci siamo subito incamminati per questo secondo sentiero. Si tratta di un continuo saliscendi sterrato in mezzo alla giungla e ai suoi rumori… si suda parecchio ma è davvero suggestivo.

    Arrivati alla fine si raggiunge prima un ponticello che affaccia su una sorta di lago a due livelli (anche se noi abbiamo fatto un po’ fatica a capire anche solo il primo di livello) poi la spiaggia di Turtle Beach. Una selvaggia distesa di sabbia bianca dove però non si può fare il bagno per la presenza massiccia di meduse in acqua!

    Anche voi vi chiedete perché si chiami Turtle Beach e non, ad esempio, Jellyfish Beach??

    Il motivo è la presenza sulla spiaggia di un centro di salvaguardia delle tartarughe che vengono in questa zona a deporre le uova. Si tratta di 5/6 piccole vasche con alcuni esemplari di tartarughe.

    Sempre per gli amanti della natura, da visitare su Penang si trova anche la famosa Hill ( collina) dalla quale si gode di una bella vista sull’isola. Purtroppo, durante la nostra visita, la funicolare che conduce alla cima era chiusa per manutenzione quindi non abbiamo altre info a riguardo. In ogni caso non sappiamo se ne valga realmente la pena di spendere 30rm per la salita.

  4. Cosa vedere a Penang: la variegata cucina

    Prima di arrivare sull’isola di Penang avevamo fatto una piccola ricerca su una delle cose fondamentali per la riuscita di un viaggio: il cibo! Avevamo così scoperto che l’isola è rinomata per la sua cucina indiana, ma anche per quella cinese, per non parlare di quella thailandese e malese, ma soprattutto per degli originali mix dei vari sapori. Insomma l’imbarazzo della scelta! C’è un luogo a George Town in cui è possibile trovare contemporaneamente tutte le varie cucine. Si tratta del Red Garden Food Paradise. Spero dalle 18 alle 24, qui accanto ai ravioli cinesi, si può assaggiare la tipica Hokkien (prawn) Mee di Penang, o gustarsi degli spiedini di carne o pesce. Insomma c’è n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche (non dimentichiamo che il nostro budget è sempre di 10 euro al giorno!).

  5. Cosa vedere a Penang: il mare e le spiagge

    Abbiamo lasciato per ultimo questo punto perché, come detto all’inzio, alle spiagge di Penang manca l’effetto wow che uno si aspetterebbe da un’isola della Malesia.
    La spiaggia più famosa e più grande è quella di Batu Ferringhi. Un’enorme distesa di sabbia dorata che si raggiunge dal centro di George Town con il bus 101.
    E fino qui tutto ok, direte.
    Il problema di questa spiaggia, oltre ai grattacieli sullo sfondo, è la quantità di moto d’acqua, barche che tirano banane di gomma o paracaduti colorati… insomma per fare il bagno bisogna fare attenzione al traffico! Non proprio rilassante…
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