Cosa vedere nei dintorni di Mandalay: il ponte U Bein (Video)

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Cosa si può vedere a Mandalay?
Cosa c’è nei dintorni di Mandalay?

Quando si programma un viaggio in Birmania, la città di Mandalay, nel nord del paese, è una delle tappe che in genere si includono.
Il nome stesso della città evoca immagini esotiche e ci si aspetta di trovare pagode dorate e un’atmosfera rilassata e orientaleggiante.
In realtà non è affatto così! Mandalay è una città caotica e trafficata, una scacchiera di strade che non hanno nomi ma numeri, dove sfrecciano migliaia di macchine e motorini.

ponte u bein

E pensare che guardandola sulla mappa, Mandalay sembra così ordinata con il palazzo reale circondato dal fiume, e le vie orizzontali e verticali che si incrociano perfettamente.
Ma esiste un modo per riprendersi dalla delusione iniziale che provoca Mandalay… basta uscire dal centro ed esplorare i dintorni.
Per farlo noi abbiamo noleggiato un motorino (si trovano alcune opzioni nella zona del centro storico, il costo è di circa 10/15.000 kyat al giorno).
Sicuramente il modo più pratico, ma anche uno dei più rischiosi.
Abbiamo guidato spesso il motorino nel sud est asiatico ma non era mai stata un’esperienza tanto stressante quanto farlo a Mandalay. Lo consigliamo solo a chi è già esperto nella guida delle moto.

Nonostante la zona del centro città sia un vero caos e gli incroci una giungla dove tutti hanno la precedenza, appena ci si spinge verso la periferia la situazione migliora decisamente.
ponte u bein

Cosa vedere nei dintorni di Mandalay: il ponte U Bein

Partendo dal centro di Mandalay e andando verso sud per circa 10 chilometri, si raggiunge un luogo simbolo della Birmania: il ponte Ubein.
Si trova nella cittadina di Amarapura ed è una meta turistica molto frequentata.
Quello di U-Bein è il ponte in teak (legno scuro) più antico e lungo del mondo. La sua costruzione è iniziata nel 1850 per attraversare il lago Taungthaman ma oggi, oltre che dai locali. è frequentato moltissimo da turisti.
Prima dell’accesso, ma anche sul ponte stesso, si trovano venditori di cibi e di souvenir.
Appena arrivati al ponte, onestamente, siamo rimasti un po’ delusi proprio come a Mandalay.
Centinaia di persone camminavano in fila, la folla era talmente tanta che in realtà il ponte neanche si vedeva… ma per fortuna anche qui c’è una soluzione.
Basta, infatti, proseguire oltre la metà del ponte per riuscire a godersi la tranquillità e la bellezza di questo luogo.
I turisti diventano sempre meno e ci si trova a condividere la camminata con i monaci del monastero di Amarapura, con i quali si possono scambiare due chiacchiere e scoprire aspetti interessanti. (QUI il nostro incontro con un monaco)

Il momento migliore per visitare il ponte è sicuramente il tramonto.

ponte u beinLa luce rosata del sole che scende sulle colline e sui campi è davvero spettacolare e regala a questo luogo un’atmosfera magica.
Per godersi ancora di più questa meraviglia, l’ideale è scendere dal ponte e osservarlo illuminarsi di colori nuovi.
ponte u beinE tutto questo fa dimenticare l’enorme numero di turisti, il caos del traffico e i rumori della città.
L’importante però è non dimenticarsi che il parcheggio del motorino, poco prima dell’ingresso al ponte (200 kyat), chiude alle 19!!

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