Angkor Wat in bicicletta – MAPPA e VIDEO

Angkor Wat è un sogno.
E’ ancora più bello e magico di quello che si possa immaginare.
Raccontarlo a parole è davvero difficile…

Lo sappiamo che potrà sembrare un’introduzione scontata, di quelle super positive che si leggono spesso sui blog.
Prima di andarci, leggendo molti articoli sull’argomento, onestamente lo pensavamo anche noi.
“Vabbè sarà bello, ma che esagerazione!” ci dicevamo.
Dopo esserci stati, abbiamo capito che le descrizioni lette non trasmettevano nemmeno la metà di quello che si prova quando ci si trova al cospetto dei templi di Angkor.
E questo perché, per quanto si possa essere bravi nelle descrizioni, una cosa non può essere fermata dalle parole: l’anima di Angkor che è molto di più di un insieme di templi stupendi, molto di più di una foresta da scoprire, molto di più di una testimonianza di arte e storia.

Per visitare questo luogo pazzesco, noi abbiamo scelto di usare una bicicletta e girare in autonomia.
Le alternative erano affidarsi a un tuk-tuk che accompagna per mezza giornata (15-20$) oppure tour di gruppo.
Mai scelta fu per noi più azzeccata.

Ecco tutti i consigli per godersi una faticosa ma fantastica giornata nel complesso di Angkor Wat in bicicletta.

VIDEO

angkor wat in bicicletta
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ANGKOR WAT IN BICICLETTA: CONSIGLI PRIMA DI METTERSI IN SELLA

Se si sceglie di visitare Angkor in bicicletta bisogna partire preparati.
Due sono le cose principali da prendere in considerazione:
1) LE DISTANZE: il complesso di Angkor Wat occupa circa 400 km quadrati ma se si visita in una giornata il consiglio è di seguire il “percorso corto”. Circa 15 km con i templi più famosi a breve distanza uno dall’altro.
Bisogna anche considerare che il parco di Angkor si trova a circa 6 km dal centro di Siam Reap, quindi già la strada per arrivare all’entrata è un viaggio.
Un suggerimento è quello di stare in una guesthouse/hotel che si trovi a metà strada tra pub street (il centro) e Angkor. Questo farà risparmiare un bel po’ di km!
Per il resto, bisogna essere preparati a macinare km non solo sulle due ruote ma anche a piedi. Molti templi sono “da scalare” o richiedono che si cammini nel parco seguendo particolari sentieri.

2) IL CALDO:
In Cambogia può fare caldo, moooolto caldo.
Meglio esplorare Angkor Wat all’alba o al tramonto. Questi fortunatamente sono anche i momenti della giornata con la luce migliore e più spettacolare. Lo svantaggio è che tutti hanno la stessa idea quindi sono le ore più “frequentate” (soprattutto dagli autobus di turisti cinesi, più interessati a consumare colazioni al sacco e acquistare souvenir che a vedere i templi!).
Il percorso da fare per visitare Angkor Wat in bicicletta è pianeggiante e in molte parti ombreggiato da maestosi alberi, quindi fattibile quasi a ogni ora del giorno.
Il consiglio è di portarsi un cappello, tantissima acqua e fare soste lungo il percorso.

angkor wat in bicicletta
TA KEO

ANGKOR WAT IN BICICLETTA: COSTI

Prima di visitare Ankgor Wat eravamo un po’ scettici e a scoraggiarci era soprattutto il costo del biglietto: 37$ per 1 giorno, 62$ per 3 giorni e 72$ per 7 giorni.
Una spesa non indifferente considerando il nostro budget di 10 euro al giorno!
Ma non potevamo perderci questa meraviglia e così abbiamo preso la nostra carta di credito (sì, si può pagare con carta) e abbiamo acquistato il pass di un giorno!
Per qualche strano motivo la biglietteria non si trova vicino all’ingresso dei templi, bensì a 4 km. Quindi è possibile comprare il biglietto il giorno prima tra le 16:30 e le 17:30. (QUI TUTTE LE INFO SUI BIGLIETTI E ORARI)

Altra spesa è il noleggio della bicicletta. Noi le abbiamo prese a 1$ al giorno alla nostra guesthouse ma erano un po’ sgangherate. Quasi ovunque si trovano city bike o mountain bike a noleggio tra i 2$ e 5$.

ANGKOR WAT IN BICICLETTA: L’ITINERARIO DA SEGUIRE PER NON TROVARE (QUASI) NESSUN ALTRO

E’ inutile negarlo, ad Angkor Wat ci saranno un sacco di turisti.
E’ il sito più visitato in Cambogia e uno dei più frequentati del Sud Est Asiatico.

MA, c’è un ma…
Se si segue un itinerario “contro corrente” si riesce ad esplorare i templi senza imbattersi in orde di turisti con il cappellino.
Eh sì, perché la minaccia peggiore sono proprio loro: gli autobus di turisti che scaricano 30/50 persone tutte nello stesso luogo nello stesso momento, rendendo un’ oasi di pace, un caotico parco giochi!
Noi abbiamo seguito questo percorso e per più di 3/4 non abbiamo incontrato quasi nessuno. Ecco le tappe:

angkor wat in bicicletta
Clicca sull’immagine per la mappa dettagliata

1) VEDERE L’ALBA E POI PEDALARE

Sveglia alle 4 o 4:30 a seconda della distanza della propria guesthouse e della velocità con cui si pedala. Il tempio di Angkor Wat apre alle 5 ed essere lì a quell’ora consente di avere il tempo necessario per entrare e appostarsi davanti a uno dei due laghetti ai piedi. Lo spettacolo a cui si assisterà poi è qualcosa di pazzesco! Le foto parlano da sole…
Dopo aver fatto le mille mila fotografie, NON entrare nel tempio per visitarlo, Ma uscire e rimettersi in bicicletta.

angkor wat in bicicletta

2) FARE SUBITO IL TRATTO PIÙ LUNGO DI STRADA

Il segreto per il successo nella missione “non incontrare bus di cinesi” è tutto in questa mossa. Invece di dirigervi verso Angkor Thom, pedalate a tutta velocità (si fa per dire!) verso il Ta Prohm. Si tratta del pezzo più lungo del percorso e farlo la mattina molto presto è perfetto per evitarsi il calore.
Lungo la strada consigliamo di fermarsi a Prasat Kravan (lì vicino c’è un meccanico utilissimo in caso di caduta della catena – a noi è servito) ma soprattutto a Banteay Kdey – la cittadella delle stanze.
E’ un primo assaggio di quello che verrà dopo, ma avrete ottime probabilità di essere da soli in queste due location.

angkor wat in bicicletta
BANTEAY KDEY

3) LASCIARE CHE LA NATURA ABBIA IL SOPRAVVENTO

Al Ta Prhom le cose iniziano a farsi serie. In questo tempio, infatti, dei maestosi alberi avvolgono le rovine e creano uno scenario pazzesco! Tomb Rider è stato ambientato qui e lo si intuisce facilmente.
Sulla strada tra questo tempio e il complesso di Angkor Thom, conviene una sosta al Ta Keo… l’arrampicata fino alla cima è d’obbligo!

angkor wat in bicicletta
TA PRHOM

4) RIMANERE A BOCCA APERTA AD ANGKOR THOM

Già dalla porta di entrata con le famose facce si intuisce che si sta per visitare qualcosa di pazzesco! E le aspettative non vengono deluse. Angkor Thom è davvero pazzesco. Prima la terrazza degli elefanti e quella del re, poi il tempio a nostro giudizio più bello e spettacolare il Bayon. A ripensare a quelle facce intagliate nella pietra ci vengono ancora i brividi.

angkor wat in bicicletta
BAYON

5) PRANZO VISTA ANGKOR WAT

Probabilmente arrivati a questo punto, farà già parecchio caldo e saranno più o meno le 12.
Consigliamo di fermarsi a uno dei banchetti di strada e prendersi dei noodles. Cercando un pochino noi abbiamo trovato noodles con verdure e uovo fritto a 1$ a pochi passi dall’ingresso per l’Angkor Wat. Ce lo siamo mangiato con una vista pazzesca sulle rovine.

Finito il pasto, ricaricati, siamo entrati a esplorare il simbolo della Cambogia: Angkor Wat!
Consiglio: se volete salire fino alla parte più alta, è importantissimo avere un abbigliamento adeguato: spalle coperte (non basta uno scialle, serve indossare una maglietta), gambe coperte fino al ginocchio e niente cappello in testa. Sono molto severi su questi aspetti.

angkor wat in bicicletta
ANGKOR WAT

6) IL TRAMONTO

Abbiamo lasciato per ultimo il Phnom Bakheng perché consigliamo di andarci solo se si hanno ancora le forze e se si vuole vedere il sole tramontare sulla vallata, altrimenti non ne vale la pena.
Solo 300 persone alla volta possono salire sulla cima del tempio quindi per assicurarsi un posto per il tramonto conviene salire non più tardi delle 16.

 

Questo è l’itinerario che abbiamo seguito per visitare Angkor Wat in bicicletta.

E’ stata una giornata molto stancante, ma le emozioni che abbiamo provato ci hanno ripagato di tutto!

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