Come non mangiare troppo in viaggio: mantenere la linea anche lontano da casa

Mantenere la linea anche mentre si viaggia non è affatto semplice, come non mangiare troppo in viaggio?!
Le tentazioni si moltiplicano e non è sempre facile riuscire a mangiare cibo sano e leggero.
Dopo 9 mesi in viaggio nel sud est asiatico, abbiamo capito che basta seguire alcuni semplici consigli per riuscire a mantenere la linea anche mentre si è lontano da casa.
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Ecco quindi i nostri 5 consigli, dettati più dall’esperienza diretta che da ricerche scientifiche, su come non mangiare in viaggio.

come non mangiare

1) Come non mangiare in viaggio: saltare i pasti

Uno arriva sulla spiaggia, si fa due tuffi al mare e poi si sdraia a riposarsi.
Ecco in tutto questo, può passare la voglia di pranzare, soprattutto se la cucina del Paese in cui ci si trova non è delle più invitanti.
Ecco, non c’è niente di più sbagliato.
Evitare di saltare i pasti, anche quando si è in vacanza, è sicuramente la chiave per non ingrassare.

Può sembrare un controsenso… Ma come, devo mangiare per non ingrassare???

Ebbene sì, perché saltare un pasto vuol dire arrivare al successivo con moltissima fame e finire per mangiarsi persino il telo mare.
La cosa fondamentale non è tanto quante volte si mangia, ma cosa si mangia.
Meglio fare tanti piccoli spuntini che pochi grandi pasti.
Noi ad esempio, ovunque andiamo portiamo con noi, per placare la fame:
– Frutta fresca, soprattutto quella che si sbuccia come l’ananas, il mango e le banane che sono un fantastico snack.
– Le pannocchie di mais bollito. Decisamente più salutari dei popcorn!
– Frutta secca, come mandorle o arachidi tostate;
– “Riso appiccicoso” avvolto nelle foglie di banana.
LEGGI QUI: “MANGIARE RISO FA DIMAGRIRE?” LA DIETA DEL VIAGGIATORE LOW COST IN ASIA

2) Come non mangiare in viaggio: viva il fritto

In molti Paesi, soprattutto nel Sud Est Asiatico, ci siamo resi conto che evitare di mangiare qualcosa di fritto è praticamente impossibile.
Frittelle di banana, samosa fritti, riso fritto, noodles fritti… Ok ci viene l’acquolina solo a nominarli.
Sono delle vere e proprie tentazioni perché, parliamoci chiaro, praticamente qualunque cosa è buona fritta!
E poi i cibi fritti hanno un enorme vantaggio, cioè che essendo cotti ad altissime temperature i rischi di intossicazioni alimentari si riducono notevolmente.
Questo è un aspetto fondamentale quando si viaggia in Paesi, come l’Asia o il Sud America, dove l’igiene non ha standard elevati.

Come ben noto, però, il fritto non è proprio adatto per mantenere la linea, anzi.

Siccome evitarlo spesso è molto difficile, quello che cerchiamo di fare nel nostro viaggio è di ridurlo il più possibile.
Cerchiamo, cioè, di tenere sotto controllo la quantità.
Due frittelle di banana a colazione un giorno.
Due samosa a pranzo il giorno dopo.
Un piatto di riso fritto il giorno dopo ancora.
Insomma, anche in questo caso la chiave è la quantità.

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3) Come non mangiare in viaggio: quanto zucchero?

Lo zucchero praticamente ovunque è un problema quando si viaggia a lungo, soprattutto in Asia.
Zucchero nel tè.
Caffè con lo zucchero.
Zucchero nel latte di soia.
Latte condensato zuccherato spalmato anche sul pane.
Marmellate che sono praticamente gelatine allo zucchero.
Evitare lo zucchero è un’impresa davvero complicata in viaggio e a volte può essere praticamente impossibile.
Per ridurre le quantità di zucchero in viaggio, noi ad esempio, prediligiamo alcuni alimenti piuttosto che altri.
Si tratta di prodotti che sono facilmente reperibili in moltissime parti del mondo e che hanno costi molto bassi.

Alcuni esempi:

– La marmellata piena di zuccheri, può essere alternata al burro di arachidi 100%. Si deve stare attenti alle quantità perché il burro di arachidi ha parecchie calorie, ma si riducono gli zuccheri e si varia un po’.
– Il cioccolato meglio mangiarlo solo se fondente. Niente cioccolato al latte o peggio cioccolato bianco.
– Siccome è praticamente impossibile trovare il dolcificante in molti paesi e spesso anche il miele è piuttosto costoso, noi abbiamo iniziato a bere té senza zucchero o ancora meglio il tè chai indiano fatto con varie spezie ed erbe, non ha bisogno di essere dolcificato perché contiene un po’ di latte.
In Sud America, il mate è il drink da preferire.
E se si vuole bere qualcosa di dolce, sicuramente il latte di cocco o il latte di soia sono perfetti, ovviamente senza zucchero.

4) Come non mangiare in viaggio: il supermercato

Andare al supermercato è uno dei primi errori da evitare quando si viaggia.
Non solo i prezzi sono generalmente più alti rispetto alla media del Paese, ma nei supermercati è facile cadere in tentazione e comprare snack o cibi “spazzatura”.
Per fortuna nella maggior parte del mondo esistono luoghi dove è facilissimo reperire del cibo fresco e sano. Si tratta dei mercati!
Anche nei villaggi più remoti, i banchi della frutta e della verdura,, sono ben riforniti oltre ad essere uno spettacolo per la vista (meno per l’olfatto!).
Le mele, i manghi e gli ananas sono posizionati a formare delle perfette pile davvero invitanti.

5) Come non mangiare in viaggio: camminare

Il nostro quinto e ultimo consiglio per mantenere la linea non è tanto legato a come non mangiare ma a cosa fare a supporto di una dieta che, inutile negarlo, sarà piuttosto sballata rispetto al solito.
Il nostro vero segreto è l’attività fisica.
Non siamo tipi da palestra o da corsa la mattina all’alba. Quello che ci limitiamo a fare è camminare, camminar molto.
Distanze di 3 o 4 chilometri sembrano lunghissime, in realtà si possono tranquillamente coprire a piedi.
Questo permette non solo di mantenersi in movimento e bruciare calorie, ma anche di risparmiare parecchio sui mezzi di trasporto, in particolare i tuk tuk o taxi.

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beyond the trip ebookCiao, siamo Angela e Paolo e a gennaio 2018 siamo partiti per un viaggio a tempo indeterminato. Da allora giriamo il mondo con un budget di 10€ al giorno.

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