Viaggio a tempo indeterminato: cosa significa? come si organizza?

A Gennaio 2018 da lavoratori dipendenti a tempo indeterminato ci trasformeremo in viaggiatori a tempo indeterminato. (Scopri qui il nostro progetto)

Ma cosa significa viaggiare a tempo indeterminato?

Ce lo siamo chiesti anche noi prima di decidere di iniziare questa avventura.
In questo post proviamo a raccontarvi i ragionamenti che abbiamo fatto per capire se il viaggio a tempo indeterminato potesse essere la scelta giusta PER NOI.

viaggio a tempo indeterminatoPartiamo dalle basi…

1) Cosa significa ” a tempo indeterminato”?

Ecco la definizione del dizionario Garzanti:

INDETERMINATO
1. non determinato, non precisato
2. vago, incerto
3. (mat.) si dice di equazione che ammette infinite soluzioni
Etimologia: ← dal lat. tardo indeterminātu(m), comp. di ĭn- ‘in-’ e determinātus ‘determinato’.

E già qui ci sono venuti un po’ di dubbi… Ma non ci hanno sempre detto che il lavoro indeterminato era sicuro, fisso e stabile??? 🙂
In realtà ad essere non precisa e vaga nel tempo indeterminato è la fine. Cioè, non essendoci alcun vincolo di durata, una cosa a tempo indeterminato può potenzialmente durare per sempre.
Questo per noi è stato un ottimo punto di partenza. Ci siamo chiesti: “saremmo felici se lo stile di vita, il lavoro, l’impiego del tempo che facciamo ora durassero per sempre?”
La risposta per noi è stata “mmm NO!” quindi abbiamo capito che dovevamo far diventare “a tempo indeterminato” qualcosa di diverso.
E qui passiamo al punto 2!

2) C’è qualcosa che vorremmo fare “a tempo indeterminato”?

Le risposte che abbiamo dato a questa domanda si possono raggruppare in 2 categorie:

    • Le risposte “filosofiche”:  essere felici, non avere rimpianti, emozionarci ogni giorno, imparare sempre qualcosa di nuovo, etc etc… (roba che proprio Osho fatti da parte!)
    • Le risposte “concrete”: mangiare a volontà senza ingrassare (by Angela), diventare una star mondiale della musica rock (by Paolo), VIAGGIARE senza limiti!

Ed ecco che avevamo trovato quello che entrambi avremmo voluto fare ” a tempo indeterminato”: VIAGGIARE
Ma siccome “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” passiamo al punto 3.

3) Come si organizza un viaggio a tempo indeterminato?

Su questo terzo punto ci stiamo ancora lavorando anche noi, ma per ora abbiamo capito che l’organizzazione di un viaggio a tempo indeterminato è una “never ending story”.

Come per ogni progetto che si rispetti, siamo partiti da una lista di cose da fare: pensate che nel 2017 questo si traduca in file Excel? Per noi, in realtà, ha anche voluto dire riempire la casa di foglietti con annotazioni e pensieri vari.
Lavori da fare mentre si viaggia, assicurazione, passaporto, preparare medicine, elenco dei paesi e dei visti, carte di credito da portare, zaino, vestiti tecnici… sono solo alcuni degli appunti!

Come per il punto precedente anche qui abbiamo individuato 2 categorie di cose da fare:

  • Le questioni psicologiche (anche dette “pippe mentali”): 

    Durante i preparativi, i momenti “avremo fatto la scelta giusta???” si alternano a quelli “è la decisione migliore della nostra vita!!!”.  Cercare di capire come faremo senza i nostri riti quotidiani e la nostra routine, se da un lato ci spaventa, dall’altro ci eccita tantissimo. E poi c’è la questione famiglia e amici che vedremo meno ma che certamente sentiremo più vicini. Vi risparmiamo il resto delle ansie e preoccupazioni perché sappiamo anche noi che spariranno una volta partiti per la nostra avventura!

  • Le questioni pratiche (anche dette “preparativi realmente utili”):

    Quelle si seguito sono solo alcune di quelle che per ora abbiamo iniziato ad approcciare…

    1. Prenotare il biglietto aereo di andata, perchè  anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo. Come per i viaggi fatti in precedenza abbiamo utilizzato Skyscanner e la fantastica opzione “Ovunque”. una volta scelta la meta più comoda e conveniente abbiamo prenotato il volo direttamente dal sito della compagnia. Nel nostro caso il passo con cui iniziamo sarà un volo per Kuala Lumpur, la capitale della Malesia.
    2. Controllare i visti e fare le vaccinazioni necessarie: questo punto è decisamente apparso più volte nei vari foglietti sparsi per casa. Per le vaccinazioni, abbiamo contatto il Centro vaccini della nostra città, preso appuntamento e spiegato al medico il nostro itinerario. Oltre a questo ci stiamo informando per l’assicurazione medica da fare.
    3. Pensare a cosa far stare nello zaino da 50 litri: questa è una delle cose più complicate ma aiuta a capire che gli oggetti realmente necessari nella vita sono pochi!
    4. Capire cosa fare con quello che si lascia quando si parte. Questo punto si ricollega al precedente perché infilare alcune cose nello zaino è un’impresa impossibile anche per il più esperto prestigiatore o Mary Poppins. Si tratta della casa, degli oggetti che contiene, della macchina che, anche se vecchiotta, non possiamo abbandonare in mezzo a una strada, dei contratti internet e telefonia ma anche del contratto di lavoro. Quello del lavoro, che può sembrare il tasto più dolente, in realtà è stato quello più semplice da risolvere… una volta presa la decisione di fare un viaggio a tempo indeterminato, l’unica opzione era quella di dare le dimissioni e così è stato per noi.

Il nostro viaggio a tempo indeterminato non è ancora iniziato quindi sappiamo che abbiamo ancora molte cose da preparare ma anche molte da imparare.

Avete qualche consiglio da darci? Secondo voi ci sta sfuggendo qualche questione?
Aspettiamo consigli da chi magari sta già viaggiando, ma anche da chi sogna di farlo o è semplicemente curioso di capire che cosa voglia dire viaggiare a tempo indeterminato!

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2 Commenti

  1. Anna

    Ciao, il vostro racconto è davvero entusiasmante e se io avessi la vostra età farei esattamente quello che voi state organizzando per la vita.
    E’ vero, la condivisione in due di un’esperienza così importante rende i problemi maggiormente risolvibili.
    Mi è piaciuto leggere della vostra esperienza in Scozia, Terra che ritengo ricca di fascino, storia e bellezze naturali.
    Mi piacerebbe avere il vostro coraggio e mollare tutto (abito nella vostra stessa provincia e anche io ho un lavoro a tempo indeterminato) ma la responsabilità di figli ancora in età scolare mi impedisce di fare il “grande salto”.
    Amo viaggiare, vedere luoghi nuovi conoscere nuove persone, quindi, nel
    “cassetto dei sogni” ripongo ogni mia speranza di un futuro diverso.
    Vi auguro un buon “in bocca al lupo”!!!
    Buon viaggio.
    Anna

    1. Ciao Anna!! Crepi il lupo! La Scozia è stato il nostro “trampolino di lancio” perchè ci ha fatto scoprire quanto possa essere bello il mondo…ti auguriamo di aprire quel cassetto appena possibile in un futuro non troppo lontano!
      Baci
      A&P

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