Turbante indiano: tutte le curiosità

Il turbante indiano, con i suoi colori e le se stoffe, è sicuramente un capo d’abbigliamento che non passa inosservato durante un viaggio in India.
Diffuso soprattutto nella regione del Rajasthan, il turbante non serve solo come accessorio, ma ha anche un significato molto interessante.
Come è fatto?
Cosa significa?
Quali colori può avere?
Quali dimensioni ha?
Dove comprarlo?
In questo articolo, tutti i segreti e le curiosità sul turbante uno dei simboli della meravigliosa e colorata India.

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TURBANTE INDIANO:COME E’ FATTO

Il turbante è un lungo telo di stoffa arrotolato su stesso.
Realizzarlo è una vera arte perché il telo di cui si compone è molto molto lungo.
I turbanti hanno nomi diversi in base alla lunghezza della stoffa utilizzata.
Safa è il turbante realizzato con una stoffa lunga 9 metri e larga 1 metro.
Il Pagri, invece, è realizzato con un tessuto lungo fino a 25 metri e largo 20 cm.
Nelle occasioni più formali, al turbante viene aggiunto un altro pezzo di stoffa che va a formare una specie di cresta chiamata Shamla.
Le persone delle caste più basse che svolgono lavori più umili, indossano invece un turbante chiamato Gamucha e composto da un telo che serve sia come asciugamano che come copricapo.

TURBANTE INDIANO: SIGNIFICATO

L’utilizzo del turbante come copricapo viene fatto risalire a tempi antichissimi.
Addirittura i Veda, i libri sacri per gli indù, parlano di copricapi rituali utilizzati durante particolari celebrazioni.
Come spesso accade in India, anche per il turbante ci sarebbe una credenza alla base.
Si dice infatti che il turbante serva per tenere lontani gli spiriti maligni e proteggere la testa.
Nel Medioevo il turbante aveva una funzione importante a livello sociale.
Togliersi il turbante e metterlo ai piedi di un sovrano indicava la propria sottomissione.
Oggi il turbante parla della persona che lo indossa e indica la sua città d’origine, la professione e la casta.
Anche nei tempi moderni, togliersi il turbante di fronte a qualcuno indica rispetto o richiesta di un favore.
Scambiarsi il turbante tra amici, serve per siglare il rapporto.
Al contrario, calpestarlo è un gesto molto offensivo.

TURBANTE INDIANO: DOVE COMPRARLO

Sono ormai pochi, anche in india, gli uomini che indossano turbanti realizzati direttamente da loro a partire dalla stoffa.
Preparare un turbante richiede, oltre che tempo, anche una particolare abilità-
Per questo motivo la maggior parte, soprattutto i giovani, acquistano dei turbanti già pronti da indossare.
Hanno misure diverse e colori differenti a seconda delle occasioni.
Si possono acquistare in molti negozi delle città indiane oppure online per “vivere” un po’ d’India anche quando ci si trova lontani.

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TURBANTE INDIANO: I COLORI

Per ogni occasione c’è un turbante di colore diverso.
Si calcola che solo nel Rajasthan ci siano più di 1000 motivi diversi per questo colorato copricapo.
I colori spenti come blu, marrone o kaki indicano un lutto in famiglia.
Al contrario, i colori vivaci come rosso, arancione e giallo vengono utilizzati per occasioni gioiose come una nascita o un matrimonio nel proprio clan.
A proposito di matrimoni, lo sposo e i parenti più stretti indossano generalmente turbanti con fili dorati o argentei e addobbati con gemme e diamanti.
E’ inoltre, usanza che sia la famiglia della sposa a donare agli uomini della famiglia dello sposo i copricapi da indossare per la cerimonia.
Le tinte cambiano anche in funzione della stagione. Il bianco e il rosso sono usati in primavera. Il rosa a Luglio. Turbanti dai motivi a onde rosse e gialle sono usati nella stagione dei monsoni.
Per il Diwali, il capodanno indù, si indossa un copricapo nero con bordi rossi.

TURBANTE INDIANO: LE DIMENSIONI

Non sono solo i colori e le fantasie a variare.
Anche le dimensioni dei turbanti cambiano, soprattutto influenzate dal clima della regione in cui il copricapo è indossato.
Nelle zone desertiche e più calde, il turbante è utilizzato per proteggersi dal sole quindi ha un volume maggiore rispetto allo stesso copricapo indossato in zone più fresche.
Il turbante ha poi altre utilissime funzioni.
Viene usato come cuscino, coperta o asciugamano o utilizzato come filtro per le acque fangose.

Insomma,c’è un turbante per ogni occasione, stagione e ricorrenza… più variegato di così!

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beyond the trip ebookCiao, siamo Angela e Paolo e a gennaio 2018 siamo partiti per un viaggio a tempo indeterminato. Da allora giriamo il mondo con un budget di 10€ al giorno.

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