200 giorni in viaggio: come è cambiata la nostra vita

200 giorni non sono tanti.
Sembrano pochi perché passano così in fretta.
Ma quando scegli di rivoluzionare completamente la tua vita, diventano qualcosa di più.

Ognuno di questi 200 giorni è stato così pieno che spesso ci è sembrato di viverlo due o tre volte.
Un’altalena di eventi, emozioni e incontri che a volte facevamo fatica a ricordare se una cosa fosse successa una settimana prima o solo il giorno prima.

La nostra vita è inevitabilmente cambiata in questi 200 giorni e anche parecchio!
Ma come?? In che modo??

Abbiamo raccolto le idee e questi sono i cambiamenti più evidenti… (continua sotto il video)

  QUI DOVE CI TROVIAMO ORA, DOPO 200 GIORNI

200 giorni in viaggio
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DALLA CRAVATTA ALLA CIABATTA

Iniziamo con il dire con non siamo mai stati dei tipi molto “fashion” e attenti alla moda…
Quindi il passaggio dalla camicia e vestito al costume e infradito non è stato difficile, anzi!!
Avere solo uno zaino da 50 litri e quindi poche opzioni di abbigliamento, velocizza decisamente i tempi di preparazione la mattina.
Sembrerà strano ma non abbiamo mai detto la frase: “Non ho niente da mettermi oggi!!”

DAGLI INGLESISMI AGLI ASIATICISMI

Lavoravamo in due uffici di Milano.
In due multinazionali diverse ma con una cosa in comune: l’uso degli inglesismi.
“Scheduliamo un meeting”
“Segnalatemi food requirements”
“Chi ha update?”
Solo per citarne alcuni.
Adesso che siamo nel Sud Est Asiatico, ci siamo adattati a una nuova forma di comunicazione… gli asiaticismi!
In pratica si tratta di parole in inglese però pronunciate in modo che capiscano anche i locali.
Alcuni esempi:
Miu per milk
Au Mas? per How Much?
Pinas per peanuts (che tra l’altro “pinas” in inglese vuol dire altro e non vi dico che risate la prima volta che qualcuno ci ha chiesto “do you want pinas?”)

200 gironi in viaggio

DAL “DOMANI VEDIAMO” A “OGGI LO FACCIAMO”

Questo è stato sicuramente il cambiamento più grande di tutti.
Prima di partire tendevano a rimandare al futuro quello che veramente volevamo fare.
“Andremo l’anno prossimo”
“Dai Natale è vicino e abbiamo le ferie”
“Il weekend arriva in fretta”
E in mezzo, nell’attesa, cercavamo di sopravvivere a una situazione che non ci faceva stare bene.
Dopo il 9 gennaio quel futuro a cui rimandavamo tutto è diventato presente… ora non abbiamo più scuse o paletti, se vogliamo essere felici dipende solo da noi.
Facile??? Per niente!
Stiamo ancora capendo come si fa… ma son passati solo 200 giorni e la strada è ancora lunga.

DAL SALE ALLA SOIA

Cibooooo una della priorità!
Eravamo buone forchette prima e lo siamo anche ora… anche se sarebbe meglio dire che adesso siamo delle “buone bacchette”!
La nostra dieta è cambiata e a farla da padrone è il riso che assume forme e condimenti diversi, cotture diverse, piccantezze diverse ma alla fine resta sempre riso!
Amiamo la cucina asiatica. La vista dei piatti di noodles ci fa venire l’acquolina.
Le signore che friggono ai mercati ci mettono un appetito. La frutta dai colori vivaci e dai nomi impronunciabili ci mette allegria ma dobbiamo dire la verità… niente è come la pizza!!

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DALL’ABBONAMENTO AI CAPELLI AL VENTO

Avete presente quei giorni del mese??
No, non quelli del ciclo… Quelli in cui ti ricordi che l’abbonamento mensile dei mezzi sta per scadere e se non lo rinnovi di sicuro passerà il controllore a darti la multa. Ecco, noi per anni in quei giorni avevamo due pensieri:
1)Speriamo che non costi di più questo mese.
2)Con tutti i ritardi e cancellazioni dovrebbero pagarmi loro per prendere il treno.
Ecco… ora siamo in Asia e di mezzi di trasporto ne abbiamo presi di tutti i tipi.
Treni di terza classe, autobus con a bordo polli e galline, barche a motore a pelo d’acqua, pickup aperti.
E ci piace un sacco questo modo di spostarci. Non ci interessa se è scomodo, se gli orari sono un optional o se la tariffa non si capisce finché non si parte.
Fa parte del viaggio!
Rimpiangiamo Trenitalia?? Decisamente no!

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200 giorni in viaggio

DA MI MANCHI A MI STANCHI

E per finire, la parte più delicata… il nostro rapporto di coppia.
Per fare due calcoli:
Prima di partire ci vedevamo una media di 4 ore al giorno dal lunedì al venerdì e 16 ore nel weekend (le 8 ore di sonno sono sempre state il segreto della nostra bellezza!). Di queste alcune ore le passavamo con amici e famiglie.
Adesso che viaggiamo, siamo insieme 24 ore su 24. Praticamente una settimana di prima equivale a un giorno.
Sarà per quello che passiamo dagli occhi a cuoricino a colazione al “non ti sopporto” per pranzo.
Dal muso lungo del pomeriggio ai baci per cena.
Insomma, non è semplice e questo matrimonio lo stiamo proprio vivendo intensamente!
Per fortuna ormai sono 10 anni che ci conosciamo, di cui 2 in viaggio in Scozia e 200 giorni in questa avventura… insomma abbiamo la scorza dura.

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