Zaino da viaggio a tempo indeterminato

A 6 anni era lo zaino della Barbie, tutto rosa e con le tasche piene di brillantini.
Poi è arrivato quello blu elettrico, con la scritta che si vedeva anche al buio e le cerniere per espanderlo.
Poi è stato il momento dello zaino piccolo, con dentro giusto due libri, ma pieno di scritte e disegni orribili fatti con il pennarello indelebile.
Poi ad un tratto lo zaino è sparito, rimpiazzato da borse di ogni colore, forma e tessuto.
Dalla pochette piccolissima dove mettere solo i fazzoletti e il telefono.
Alla borsa “senza fondo”, con dentro il pranzo da mangiare in ufficio perché un panino a Milano costa una fortuna, i trucchi di emergenza, il libro da leggere sul treno per viaggiare almeno così, le chiavi della nuova casa che state pitturando un muro per volta, gli inviti per il tuo di matrimonio, un paio di ballerine perché con le scarpe con il tacco non ho mai saputo camminare, una sciarpa in caso di aria condizionata, un pacchetto di cracker perché il “non ci vedo più dalla fame” è sempre dietro l’angolo… ripensandoci, in confronto Mary Poppins era una dilettante.

Poi sono arrivata a 32 anni e mi sono accorta che quella borsa mi stava stretta.
E così lo zaino è tornato nella mia vita ma è diventato uno ZAINO DA VIAGGIO A TEMPO INDETERMINATO.
Ingombrante, con la copertura per la pioggia e lo spazio per il sacco a pelo.

Ecco come è adesso lo zaino che ci stiamo portando sulle spalle per questo viaggio a tempo indeterminato.

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zaino da viaggio

ZAINO DA VIAGGIO A TEMPO INDETERMINATO: CHI HA DETTO CHE E’ SOLO UNO ZAINO?

Lo zaino è molto più di una valigia con le spalline.
Lo zaino è molto più di un contenitore di vestiti e oggetti.
Lo zaino è molto più di un peso da portarsi dietro.

Quando si fa un viaggio appunto “zaino in spalla”, lo zaino assume talmente tante funzioni che è difficile descriverle tutte.
E’ un comodo cuscino o materasso quando si deve dormire in stazione o all’aeroporto.
Diventa un compagno di viaggio con cui si parla e ci si litiga perché “caxxo ma quanto pesi?!?”
E’ la cosa più importante che si ha con sé, secondo solo al passaporto.
Lo si ama follemente quando lo si vede arrivare sul rullo alla consegna bagagli all’aeroporto.
Lo si odia profondamente quando lo si deve tenere tra le gambe per 5 ore su un autobus sgangherato dell’India.
Sembra l’oggetto più pratico del mondo quando si vedono altri viaggiatori trascinare i trolley nelle strade polverose.
Sembra l’oggetto più scomodo del mondo quando ci vogliono 30 minuti per trovare una maglietta che si era infilata in fondo a tutto.
A volte lo si ama, altre lo si odia.
Ma la realtà è che quando, come noi, si viaggia per molto tempo, lo zaino diventa una vera e propria casa… e finalmente si capisce come mai le lumache e le tartarughe si muovono così lentamente!

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ZAINO DA VIAGGIO A TEMPO INDETERMINATO: LE DIMENSIONI CHE CONTANO

Le dimensioni, in molte situazioni della vita, non contano… Nel caso dello zaino, però, sono fondamentali!
Scegliere quello con la forma giusta può diventare un vero e proprio rompicapo.
Se è troppo piccolo non si riesce a farci stare nemmeno le mutande necessarie.
Se è troppo grande e pesante portarlo sulle spalle, magari quando si devono fare dei chilometri a piedi al caldo, diventa una tortura.
Che poi la misura degli zaini è in litri…starà ad indicare i litri di sudore che si perdono quando lo si mette sulle spalle?

Quando lo scorso anno dovevamo decidere con cosa partire, abbiamo girato negozi su negozi e come due pazzi ci mettevamo in un angolino a provare gli zaini.
40 litri? Troppo piccolo!
70 litri? Mmmm non sarà un po’ troppo grande??
Ore e ore di discussione tra un “io lo voglio più grande!” e un “fidati che anche piccolo fa il suo lavoro!” che chissà cosa avranno pensato i vicini… Ma alla fine siamo arrivati a una decisione.
Il nostro zaino, la nostra casa con le spalline, sarebbe stata da 50 litri, con la tasca per le scarpe, la copertura per la pioggia e l’apertura con la cerniera a mo’ di trolley.
E dopo quasi un anno in viaggio, siamo davvero felici della scelta che abbiamo fatto. Non è troppo pesante (meno di 10 kg) o ingombrante e ci sta proprio tutto quello che ci serve!

Oltre a questi due simpatici bestioni, vengono con noi anche due piccoli zaini che portiamo sul davanti. Dentro ci sono computer, documenti, fotocamera e tutto ciò che è troppo importante per venire stipato in un baule pieno di galline!

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ZAINO DA VIAGGIO A TEMPO INDETERMINATO: E’ TUTTA SOSTANZA

Abbiamo entrambi lo stesso zaino, stesso modello, stesse dimensioni, stessi litri di sudore versati, cambiano solo il colore e il contenuto!
Siccome era difficile e forse anche un po’ noioso dire cosa abbiamo messo nello zaino, ecco che abbiamo pensato di analizzare separatamente i due contenuti.

Zaino di Paolo anche detto “La Belva” (non Paolo, lo zaino!)

Vestiti contenuti: 4 pantaloni, tutti grigi, di cui 2 costumi. 8 magliette di cui 5 grigie. 2 felpe di cui una grigia. Un k-way nero.
Biancheria: 10 mutande grigie o con sfumature di nero. 10 calzini neri!
Calzature: Scarpe da trekking grigie e infradito… indovina di che colore?? No, non grigie…nere!
E alla domanda: “Pa, perché hai portato tutte cose grigie?” La sua risposta è “Perché così non devo pensare a come abbinarli!”
Ah a proposito… anche “la bestia” è grigia!
Completa il suo outfit l’immancabile cappellino nero e uno zainetto blu e giallo che gli hanno regalato proprio per fargli un dispetto!
C’è anche un piccolo sacco a pelo… sì, esatto è grigio anche quello!

Zaino di Angela anche detto “Grande puffo” (perché è azzurro… che fantasia!)

Vestiti contenuti: 4 pantaloni lunghi e 2 corti. 10 magliette. Un vestito. 3 felpe. Un k-way. Di che colore? Presente i colori dell’arcobaleno? Ecco, tutti quelli nelle loro possibili combinazioni.
Biancheria: 15 mutande, 4 top, 2 pigiami, 10 calzini. Anche questi di ogni colore possibile.
Calzature: scarpe da trekking grigie (ma solo perché nella versione rossa non c’era il numero), infradito a pois, sandali fucsia.
Data la varietà di colori, è frequente la domanda di Paolo: “ma come caspita ti sei vestita oggi??”
Ovviamente anche il sacco a pelo non poteva che essere di un bel rosso brillante.
Poi ci sono alcuni oggetti indispensabili, che per comodità abbiamo deciso di comune accordo (si fa per dire) di mettere nello zaino di Paolo che, come si intuisce dall’elenco sopra, è il più leggero.
In particolare:
– Beauty case con tutti i prodotti per l’igiene e i medicinali.
– Sacco per i vestiti sporchi.
– Cavi per cellulari ecc..
– Aghi per cucire e tutto il resto… inclusa l’ansia ogni giorno di aver dimenticato qualcosa nella stanza dell’hotel.

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